Saluto del Dirigente scolastico

Anno scolastico 2019-2020 

 

Gentili genitori,

Cari alunni e alunne e

personale tutto dell’Istituto

siamo all’avvio di un nuovo anno scolastico ed è un inizio che ci offre sempre la possibilità di provare emozioni, gioie, preoccupazioni, di rimetterci in gioco con noi stessi e con gli altri.

Non siete soli però in questa avventura, quest’anno è un anno particolare anche per me: entrare a far parte di una comunità educativa è per tutti un momento speciale, un’opportunità preziosa di cambiamento e di crescita. Per me lo è in modo particolare perchè proprio in questa scuola, diversi anni fa, ho trascorso parte del mio percorso di formazione umana e professionale.

In questi giorni sono stata al fianco della collega Roberta Bellina, che ringrazio per la disponibilità e la gentilezza, e che mi ha così consentito di avvicinarmi gradualmente a questa realtà così ricca, peculiare e anche affascinante. Questa esperienza breve ma intensa ha creato proprio quella dimensione autentica del rapporto educativo costituito da persone che dialogano e si ascoltano, che desiderano condividere le proprie esperienze, trasferire competenze e conoscenze maturate, consapevoli che il bene della collettività è il bene più importante. Tutti noi ora siamo chiamati a proseguire questo percorso di crescita, in continuità e coerenza con gli obiettivi e le finalità che lo hanno reso solido e apprezzato.

La realtà di un Educandato, infatti, è di per sé speciale qui si respira già una dimensione educativa piena: il clima si costruisce sulle relazioni, diverse e numerose, sulle esperienze di dialogo e confronto, in tempi distesi dove il primo rapporto, il più significativo è quello umano, oggi fortemente compromesso dalla realtà in cui viviamo, ma che rimane al centro del nostro esistere.

E’ questa la base per far emergere, le potenzialità che ognuno di noi ha, la “comunità educante”, non è solo un concetto qui è già una realtà: l’Uccellis, infatti, conserva e trasmette da tempo questi valori per il benessere della persona e dello stare bene insieme.

Concludo, allora, con una metafora tratta da una fiaba che – come l’autore Saint Exupery insegna – non è solo per i piccoli ma anche per noi “grandi” (che siamo stati bambini una volta) con l’augurio sincero che quest’anno scolastico possa essere per noi nuovo.

Per scoprire o riscoprire come amicizia, rispetto, conoscenza siano preziosi ma anche possibili con piccoli gesti concreti: un sorriso, una stretta di mano, uno sguardo, un gesto di solidarietà, lo studio e la vita in comune … e, insieme al Piccolo Principe – che, lasciato il suo pianeta e la sua rosa, si mette in viaggio per esplorare, scoprire altri mondi, conoscere nuove cose, creare dei legami – capire che “non si vede bene che col cuore …”.

Buon inizio a tutti !

Anna Maria Zilli

Dirigente scolastico