PASSEGGIATE delle ROGGE

Escursioni didattiche per scoprire rogge, mulini e quel che resta dei vecchi lavatoi.

Questo mese doppio appuntamento il 24 e il 31 maggio per alcune classi della scuola secondaria di primo grado, 1^B e 1^ C.

Il progetto, denominato “Passeggiata attraverso le rogge”, porterà i nostri studenti a riscoprire i paesaggi e gli elementi tipici della cultura locale.

Potranno così ammirare il percorso fra Adegliacco e Molin Nuovo, visitare la bottega del Battiferro di Rizzolo, l’antico Mulino di Adegliacco, sede dell’Immaginario scientifico, oltre a vedere le macchine a ruota, i lavatoi…

Lungo il sistema di passeggiate ciclo-pedonali che connettono l’area della presa a Zompitta con il territorio di Tavagnacco e Udine, è possibile incontrare ed apprezzare numerosi casali con mulini ed edifici di archeologia industriale, chiuse e manufatti di ingegneria idraulica, lavatoi, chiesette ed cappelle votive (a volte ancora circondate dalla Centa ovvero la cinta muraria perimetrale), borghi e luoghi di ristorazione tipica, nonché antichi percorsi di origine romana e/o agricola. Lungo le Rogge è possibile apprezzare elementi della flora e della fauna tipici dell’ambiente delle rive dei corsi d’acqua e dell’ambiente del torrente Torre che corre parallelamente alle Rogge col suo intorno di elevato interesse ambientale.

I territori di Reana del Rojale e di Tavagnacco sono caratterizzati dalla presenza di un sistema di canali che prelevano l’acqua dal torrente Torre e la conducono nel cuore delle città di Udine e Cividale.

ll paesaggio attraversato dal percorso che costeggia le rogge fra Tavagnacco e Zompitta presenta le caratteristiche tipiche del paesaggio della pianura friulana, con un orizzonte a nord costituito dalle colline moreniche e dalle Prealpi Giulie. I diversi campanili che punteggiano l’orizzonte creano un sistema di riferimento per l’individuazione delle diverse frazioni. La vegetazione che si incontra lungo il corso delle rogge si differenzia da quella circostante perché ama i suoli umidi. Le specie tipiche più diffuse fra gli alberi  sono l’ontano, il salice e il pioppo nero. Le piante palustri sono confinate lungo i bordi, in alcuni casi con fioriture e/o foglie vistose, come nel caso del litro, del farinaccio, della saponaria o del ranuncolo d’acqua galleggiante.

Nell’escursione didattica del 31 maggio gli alunni potranno osservare il funzionamento dell’impianto di presa delle acque di Zompitta oltre ai mulini del Rojale.

A Zompitta si giunge al termine del percorso: l’ultimo tratto costeggia l’antico muro, o ‘rosta’, che difende dalle esondazioni del torrente Torre sulla destra. L’opera di presa delle acque, posta a traverso del torrente e realizzata nel 1934 sulla base di opere ben più antiche, indica il punto terminale.

I protagonisti saranno la natura e il rumore delle acque.